sabato 6 febbraio 2016

La Raggiuni – la ragione


La ragione quando è vantata solo per se stessi diventa il rovescio della ragione, diventa sonno della ragione ed inganno; qui come ne parla Giovanni Meli nella introduzione in versi alle Favole morali

Ogn’unu vanta in sé                                      Ognuno vanta in sé
Pri guida la raggiuni.                                     per guida la ragione.
Chistu è lu peju, ohimè!                                Questo è il peggio, ohimè!
Raggiuni a miliuni,                                          Ragioni a milioni,
Quant'omini sù in munnu!                             Quant’uomini sono al mondo!
Va pisca tra stu funnu!                                  Vai a pescare in questo fondo!

Chisti mantennu in guerra                            Questi mantengono in guerra
Li regni cu li regni,                                         i regni con i regni,
Fomentanu ccà  ‘nterra                                 fomentano qui in terra
Causi, liti e impegni;                                      cause, liti e impegni;
La genti anchi maligna                                  la gente anche maligna
La sua raggiuni assigna.                                la sua ragione assegna.

L'avvisi e manifesti,                                      Gli avvisi e  manifesti,
Chi sù tra li nimici                                         che sono tra i nemici
Preludii di funesti                                          preludi di funeste
Guerri desolatrici,                                         guerre desolatrici,
Tutti, da capu a fini,                                      tutti, dal principio alla fine,
Sù di raggiuni chini.                                      sono di ragioni piene.

Li scartafazii immenzi,                                      Le scartoffie immense,
Ch'ingrassanu lu foru,                                        che ingrassano il foro,
Chi estorcinu sentenzi,                                      che estorcono sentenze,
E da li vurzi l'oru,                                                e dalle borse l’oro,
Ch'imbrogghianu lu munnu,                              che imbrogliano il mondo,
Tutti raggiuni sunnu.                                          tutte ragioni sono.

Raggiuni, chi derivanu                                       Ragioni, che derivano
D'autri, e chist'autri ancora                                d’altri, e questi altri ancora
D'autri, ch'in fini arrivanu                                 d’altri, che infine arrivano
A scarruzzari fora                                              a scarrozzare fuori
Di li raggiuni, ed ànnu                                       dalla ragione, ed hanno
Radica tra l'ingannu.                                          radice nell’inganno.

Meli pare ironizzare sulla Ragione e pare essere in contrasto con il pensiero illuminista, ma il poeta era lui stesso un illuminista ed era ben consapevole del portato del pensiero illuminista. La sua sensibilità umana lo porta a trovare una contraddizione; la ragione non può essere disgiunta dalla capacità di sentire il dolore degli altri.
libri su Giovanni Meli

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